Archivi per la categoria Federico Moretti

Integrare gli shortlink per l’utilizzo su WordPress 2.9+

Finalmente è disponibile l’aggiornamento a WordPress 2.9 in lingua italiana e con esso si possono sfruttare le nuove feature che il CMS propone: quella che ritengo più interessante riguarda gli shorlink di http://wp.me/ per tutti. Di seguito vedremo …

Come ho capitalizzato +800 lettori via FeedBurner con .htaccess

Può capitare che il proprio blog riceva molte visite, eppure il counter di FeedBurner mostri un numero esiguo di sottoscrittori: ciò avviene essenzialmente perché WordPress genera diversi feed personalizzati e non è detto che i lettori scelgano esp…

Migliorare l’indicizzazione di WordPress con Google Webmaster Tools e robots.txt

Uno strumento che ho sempre sottovalutato (sbagliando, ovviamente) per la gestione dei siti internet che amministro è Google Webmaster Tools: non commettete lo stesso errore, perché potreste ritrovarvi a “combattere” contro prestazioni approssimative…

Perché e come (presumibilmente) abilitare il breadcrumbing su Google

La questione del breadcrumbing è invero piuttosto controversa: parto subito chiarendo che non esistono dei riferimenti ufficiali da parte di Google per ottenere quanto segue, perciò mi baserò esclusivamente su delle considerazioni empiriche.

Ridurre i tempi di caricamento del proprio blog con Apache e GZip

Esistono essenzialmente 2 modi per comprimere le pagine web al fine di ottimizzare i tempi di caricamento del proprio blog: entrambi si avvalgono dell’algoritmo di compressione GZip — richiamato però con sistemi differenti. L’intento è sempre quell…

Un tip per diminuire lo spazio web richiesto da jQuery per i temi di WordPress

Ho parlato più volte di jQuery in riferimento all’implementazione delle feature già previste da questo stesso blog, eppure non avevo mai pensato al fatto che WordPress include già il core e molti plugin per avvalersi di questo linguaggio: di consegu…

Da oggi è possibile commentare anche con Google Friend Connect

Semplicemente perché ho installato un plugin che lo consente: appena avrò del tempo per farlo – e non aspettatevi che avvenga presto – pubblicherò la policy per i commenti su questo blog, che è molto diversa dai trend della rete. È passato div…

Mostrare le statistiche di Facebook Share su WordPress

Giusto l’altro ieri ho annunciato su che ha aggiunto un contatore al bottone di : non c’è voluto molto perché Daniele si accorgesse dell’introduzione di pubbliche per accedere alle statistiche generate. Realizzare uno script per è stato semplicissimo.

Escludere una o, più categorie dal loop di WordPress

Può capitare che subentri la necessità di escludere gli interventi di una determinata categoria dal loop di WordPress, ad esempio per integrare un sideblog (come spiegato da Francesco): la procedura in sé è piuttosto semplice, ma occorre prendere i…

Come migliorare l’output delle tag su WordPress

Più di un mese fa ho parlato dell’importanza di assegnare delle descrizioni alle tassonomie di WordPress: è il momento di vedere come “renderle” per le etichette dei post. Il ché rappresenta un vantaggio per l’accessibilità dei contenuti ed eventua…

Come inserire il breadcrumbing su WordPress / 3

Purtroppo devo aprire questo post con una pessima notizia: la soluzione – che ritenevo fosse risolutiva – alle ridondanze nella query per le sottocategorie non funziona. E, diversamente da quanto pensassi, non dipende dal refresh delle richieste al database: c’è qualcosa che mi “sfugge” — se avete una soluzione alternativa, vi prego di condividerla (anche nei commenti).

Durante la BlogFest 2009 ci sarà anche una WordPress InstallFest

La è alle porte – un po’ come un mio esame, che però si terrà tra meno di 7 ore – e, dopo l’ErotiCamp, è il caso di parlare della che si terrà sempre sabato 3 ottobre. Organizzata dal team di , prevede anche un’ — nel corso della quale sarà data assistenza sull’installazione della piattaforma.

Sostituire j.mp a bit.ly su WordPress

Recentemente, ha inaugurato un nuovo dominio (ancora più corto) per lo shortening degli : si tratta di ed è un semplice redirect del precedente. Infatti, non è necessario modificare granché il codice già mostrato. In sé il passaggio non apporta benefici, se non nel fatto che l’indirizzo risultante sia ulteriormente più breve.

Come configurare le custom taxonomy su WordPress 2.8+ / 1

Tra le feature più interessanti (e meno considerate) di c’è la possibilità di creare custom taxonomy configurabili dall’interfaccia d’amministrazione, basate sul tema in uso e compatibili col di . In sintesi, si tratta di costruire dei “path” personalizzati che funzionano come le tag, per interventi e pagine.

Migliorare ulteriormente l’output di DC.description su WordPress

Quando ho parlato dei tag DC.subject e DC.description in merito alla soluzione alternativa a quella di Aldo per migliorare la del proprio blog ho omesso di considerare l’uso dei custom field: nell’intervento odierno analizzeremo come aggiungere un’opzione ad hoc anche per questo.

Perché le descrizioni di categorie ed etichette sono importanti in WordPress

Un aspetto che ho sempre sottovalutato, nelle varie installazioni di , è quello che riguarda le descrizioni di categorie ed etichette: in realtà, come vedremo, si tratta di un campo molto importante in prospettiva e accessibilità — più per la 2ª ipotesi, in realtà.

Mostrare lo status di Twitter su WordPress, senza plugin / 3

Ho impiegato settimane per un banale errore di sintassi che impediva la realizzazione di preg_replace(); per includere il parsing delle nei tweet riportati sul blog: mi vergogno ad ammettere che bastava una backslash perché lo script funzionasse correttamente.

Ottimizzare le tag DC.subject e DC.description per la SEO con WordPress

Ho appena letto (e lasciato un commento) un ottimo articolo di Aldo che parla di come utilizzare i campi personalizzati di per inserire descrizioni ed etichette personalizzate nell’head di una pagina al fine di migliorare la : siccome sono una persona piuttosto “pigra”, non potevo esimermi dal rendere automatico il processo.

Le API di Su.pr sono simili a quelle di bit.ly: vediamo come implementarle su WordPress / 1

Quando ebbi l’intuizione dell’apertura del servizio al pubblico avevo ragione: di lì a poco è stata ufficializzata la notizia attraverso il blog di . È tempo di sfruttarne le con : stranamente sono pressoché identiche a quelle di , motivo per cui esistono 2 metodi per richiamarle.

L’ultima release del plugin di Woopra Analytics funziona davvero

È una giornata ricca di novità, tanto che alcune dovrò posticiparle a domani: è disponibile un aggiornamento del plugin di per (mi riferisco alla versione in fase di testing) e questa volta sembra che gli sviluppatori siano sulla buona strada: rispetto al rilascio precedente sono stati risolti tutti i problemi con .

Come inserire il breadcrumbing su WordPress / 2

Ho già affrontato l’argomento in passato, ma non avevo specificato come comportarsi in caso di sottocategorie: ci sono diverse alternative per raggiungere lo scopo, ma ne ho identificata 1 che ritengo sia la migliore. Comincio specificando che in caso di più “radici” è necessario un ulteriore workaround: la funzione è ottimale per 2 livelli di categorie soltanto — si tratta di modificare un attributo e rivedere parte del codice.

Accorciare automaticamente i permalink di WordPress con bit.ly / 1

Avevo già accennato al passaggio di a da e al fatto che anch’io mi ci sarei adeguato: è tempo di vedere come fare altrettanto con . Esistono 2 modalità alternative: a differenza di quanto osservato per TinyURL, bit.ly offre un output in e/o . Prenderemo ora in considerazione la 1ª variante.

Prime impressioni sulla prossima release del plugin di Woopra per WordPress 2.8+

Non so quanti di voi utilizzino per tracciare le statistiche del proprio blog, ad ogni modo è disponibile già da qualche ora un plugin (il link è corretto, ma talvolta appare inaccessibile) sperimentale che ambisce a garantire la compatibilità fino al prossimo : gli sviluppatori invitano a riportare qualsiasi errore si dovesse riscontrare.

Mostrare i post correlati in base al 1° tag su WordPress

Non è nulla di nuovo, ma ho apportato una parziale modifica al codice originale per rendere più “semantiche” le variabili e mostrare un messaggio d’avviso nel caso in cui non vi fosse alcun intervento correlato: un accorgimento che non cambia la sostanza dello script e può rivelarsi utile per evitare problemi di layout.

Una precisazione sul “caso” di WordPress Italy e la localizzazione

Si parta dal presupposto che trovo superfluo dover scrivere questo intervento, né immaginavo che un semplice credito generasse critiche: piuttosto alterato – e cominciando a dubitare del proprio, come dell’altrui uso della lingua italiana – specifico che non ho imputato errori al team di nell’intervento sul workaround per la localizzazione della piattaforma (la citazione mi sembrava un atto dovuto per l’ottimo lavoro dei traduttori).